SPAZI LIVE | BOOKS > INDEX G | PIERGIORGIO CASOTTI + EMANUELE BRUTTI


Mercoledì 28 aprile alle 19 in diretta Facebook per Spazi Live | Books parleremo di: Index G (Skinnerboox, 2018) in occasione di due importanti appuntamenti espositivi che lo vedono protagonista proprio in questo periodo. Un dialogo a quattro con gli autori, Piergiorgio Casotti ed Emanuele Brutti, e Fiorenza Pinna, curatrice del libro. A scoprire tutto ciò che potremo di questo lavoro complesso tra nascita, sviluppo, seguito. Per Paul Graham, già nel 2018: “Uno di quei libri che rilanciano la mia fede nella fotografia e nel libro fotografico”. Vi aspettiamo!

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Link per seguire la diretta Facebook: https://fb.me/e/27qodpWb1

Link al libro: https://www.skinnerboox.com/books/indexg

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Dalla scheda del libro, il progetto – L’indice Gini è una misura statistica di disuguaglianza, utilizzata anche per misurare la segregazione residenziale. Studi accademici rivelano come negli Stati Uniti la segregazione razziale sia in aumento e si manifesti su diversi livelli geografici agglomerati. Una nuova macro-segregazione nella quale la differenziazione razziale avviene per macro aree geografiche (ad esempio interi sobborghi o municipalità) e non più, come in passato, tra quartiere e quartiere. In altre parole, la segregazione residenziale si è ridotta in alcuni livelli geografici (quartiere-quartiere) aumentando però su altre scale spaziali (da città a periferia o da sobborgo a periferia). A St. Louis, ad esempio, i codici postali sono importanti. A nord di Delmar blvd, 95% nero, l’aspettativa di vita è di 67 anni. A pochi passi, a poche centinaia di metri a sud di Delmar blvd, 70% bianco, una persona ha un’aspettativa di vita di 82 anni. Silenzio, incertezza, assenza sono le parole che guidano il libro. È sulla percezione sottile del fallimento (umano) che questo lavoro si concentra. L’idea di una discontinuità tra sistemi spaziali umani adiacenti. Con l’uso insolito e intrigante di testo / poesia e immagini reali si cerca di sbilanciare lo spettatore spingendolo a percepire un senso di stranezza e anomalia. Come in un dialogo visivo tra R. Carver ed E. Hopper, questo lavoro si svolge come un’opera teatrale del silenzio, fatta di assenza di personaggi e delle loro storie peculiari, in cui le cose viste e raccontate rimangono non dette e sospese nel tempo, in quel momento specifico di incertezza in bilico tra qualcosa di inafferrabile appena accaduto e le cui conseguenze siamo solo in grado di percepire, o la sensazione eccitante che accadrà presto. Un limbo pieno di tensioni e dubbi. Nulla accade apparentemente, ma la storia si svolge nel silenzio delle vite.

Index G in questo momento fa parte della mostra (e del libro), a cura di Paul Graham e in corso all’ICP di New York: But Still, It Turns. Una prossima occasione per vedere il progetto in mostra sarà la vicinissima edizione di Fotografia Europea, in programma a Reggio Emilia dal 21 maggio (info: https://www.fotografiaeuropea.it/)

Gli autori – Piergiorgio Casotti (Reggio Emilia, 1972) si è laureato in Economia all’Università di Parma per poi dedicarsi alla fotografia. La sua carriera inizia nel campo della moda, in cui lavora per due anni per poi orientarsi completamente sulla fotografia documentaria, impegnandosi soprattutto in progetti a lungo termine. La sua attrazione per le dinamiche degli esseri umani e lo sviluppo delle società urbane lo ha portato a viaggiare in diversi Paesi come Groenlandia, Mongolia e Isola di Sakhalin. Negli ultimi anni ha iniziato a utilizzare il video come ulteriore e complementare linguaggio documentario, da affiancare per uno sviluppo reciproco al fotografico. https://www.piercasotti.net/

Emanuele Brutti (Verona, 1984), dopo aver vissuto tra Germania e Irlanda, decide di frequentare, nel 2013-14, il Master in Fotogiornalismo alla Luz Photo Agency (Milano). Come fotografo è particolarmente interessato a progetti a lungo termine dedicati a indagare la relazione tra questioni sociali, persone e loro ambiente. Il suo desiderio di collaborare con differenti artisti lo ha portato a dare vita con Chiara Bandino e Francesco Biasi a Fonderia 20.9, un “artist-run space” dedicato alla fotografia contemporanea, con base a Verona, dove Emanuele lavora e vive. https://bruttiemanuele.com/


Immagini © Index G, Piergiorgio Casotti ed Emanuele Brutti, Skinnerboox, 2018 / Installation view da But Still, It Turns © John Halpern for ICP

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